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Contraffazione farmaci, Farmindustria: rischio assente nei canali ufficiali

«In Italia grazie a severità e molteplicità dei controlli da parte dell’Amministrazione e a un sistema di rimborso da parte del Servizio sanitario nazionale, che mette gratuitamente a disposizione del paziente la maggior parte dei medicinali, il fenomeno della contraffazione farmaceutica è pressoché assente nei canali ufficiali». Lo ha spiegato il presidente di Farmindustria, Massimo Scaccabarozzi, durante l’audizione alla Commissione parlamentare sulla contraffazione, davanti alla quale aveva già parlato Federfarma la settimana scorsa. Scaccabarozzi ha anche sottolineato che la vigilanza sul fenomeno, a livello europeo, è attiva, in particolare le norme prevedono sistemi di sicurezza per l’on line, canale particolarmente a rischio. «Ogni passaggio nella vita di un medicinale» ha ricordato il numero uno di Farmindustria «è contrassegnato da rigorosi controlli: nelle officine di produzione, nelle aziende farmaceutiche, nei depositi dove i prodotti vengono stoccati, presso i grossisti fino ad arrivare alle farmacie e agli ospedali. Controlli che proseguono anche quando un farmaco scade». Ma «mentre in Italia il fenomeno della contraffazione farmaceutica è pressoché assente, a livello mondiale continua a diffondersi, causando notevoli danni alla salute dei cittadini. Secondo il Pharmaceutical Security Institute i casi di contraffazione e furti registrati in tutto il mondo sono aumentati: dai 2177 nel 2014 ai 3002 del 2015».

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