Integratori alimentari: sfatiamo i falsi miti

Mostriamo grande interesse nei confronti degli integratori alimentari (8 italiani su 10 li consumano almeno una volta l’anno), salvo poi lasciarci influenzare da falsi miti ancora troppo diffusi circa il loro utilizzo. Bisogna innanzitutto fare una chiara distinzione tra farmaco ed integratore alimentare. Se il farmaco risponde ai canoni della cosiddetta medicina d’attesa, ossia occorre attendere che la patologia si manifesti prima dell’utilizzo, gli integratori fanno invece capo al concetto di riduzione del fattore di rischio, e sono utili in caso di ripristino di una alterata omeostasi. Ovvero, gli integratori alimentari vanno usati per il mantenimento della salute e il benessere di individui sani e non per la cura di malattie, come invece i farmaci. Facciamo chiarezza su alcuni dei principali luoghi comuni legati agli integratori alimentari.

Le “accuse” che vengono rivolte più frequentemente all’ integratore riguardano la dimostrazione dell’efficacia, la scarsa sicurezza e le procedure utilizzate per la produzione. Esse sono fondate? Falso. La sicurezza degli integratori è garantita da norme nazionali ed europee ed è la premessa ineludibile per commercializzare qualsiasi integratore, le cui sostanze possono definirsi sicure perché hanno maturato, ai sensi del quadro normativo di riferimento, una storia pluriennale di consumo.

Gli integratori alimentari non servono o sono dannosi. Falso. Esistono evidenze scientifiche a favore dell’uso degli integratori collegate a specifici stati di carenza nutrizionale o di aumentato fabbisogno fisiologico. Ci sono momenti della vita, come la gravidanza o la menopausa, in cui potrebbe essere necessario reintegrare o aumentare l’apporto di alcune sostanze attraverso l’utilizzo di integratori alimentari, senza dimenticare che prima di assumerli è sempre necessario chiedere almeno un parere al proprio medico.

Esistono davvero integratori utili in una dieta dimagrante? Vero/Falso. E’ più giusto parlare di coadiuvanti delle diete ipocaloriche per il controllo del peso, secondo la definizione del Ministero della Salute. Assumere un integratore senza seguire comunque una dieta ipocalorica adeguata e senza rimuovere stili di vita troppo sedentari non porta ad azioni risolutive. E’ comunque sempre necessario fare attenzione a cosa si sceglie e farsi guidare da un professionista.

Gli integratori alimentari aiutano nei processi di invecchiamento? Vero Le persone anziane possono effettivamente avere carenze di nutrienti, perché mangiano poco, possono avere problemi di malassorbimento, difficoltà a masticare o a deglutire, trascorrono molto tempo in casa e si espongono poco ai raggi solari. Questo apre uno spazio all’uso di integratori, come gli antiossidanti, utili a mantenere una qualità di vita anche in età avanzata.

Gli integratori alimentari sono naturali e quindi sicuri. Falso. Integratori a base di erbe e in genere i prodotti naturali possono essere utili per migliorare il nostro benessere, ma vanno assunti con cautela , soprattutto se contemporaneamente si stanno assumendo farmaci, al fine di evitare eventuali interazioni, che possono verificarsi anche con determinati alimenti. Naturale non è sempre sinonimo di sicuro.

Gli integratori alimentari sono indispensabili per chi fa sport? Vero. Gli integratori fanno parte delle normali necessità di base alimentari di chi non ha una “normale” attività fisica, e che non trova in una “normale” alimentazione quanto gli è sufficiente. Chi pratica sport a livello agonistico ha un’esigenza fisiologica di integrazione, non tanto energetica quanto di enzimi e coenzimi, tra cui le vitamine, per permettere il corretto svolgimento delle reazioni metaboliche alla base della produzione energetica aumentata, ma anche della riparazione, e quindi del recupero.

L’ integratore, in ogni caso, non può essere l’alibi per evitare di adottare una dieta variata ed equilibrata o per esimersi dall’attività fisica.