Gli integratori alimentari cosa sono

Mantenere una perfetta forma fisica, alimentarsi bene, invecchiare in salute sono dei concetti che oramai sono entrati a far parte del nostro modo di vivere e pensare e che rispecchiano l’attenzione che sempre più l’uomo rivolge al mantenimento del proprio benessere e della propria salute.
Di fronte a questa necessità il mondo della salute ha saputo trovare soluzioni che rispondono ad ogni singola esigenza ed è per questo che oggi non si parla più soltanto di farmaci ma anche di integratori alimentari.
Ma che cosa sono esattamente gli integratori alimentari e a cosa servono?
Secondo quanto riportato dal Decreto Legislativo 24 Aprile 2006 n. 219, si intendono per «integratori alimentari» i prodotti alimentari destinati ad integrare la comune dieta e che costituiscono una fonte concentrata di sostanze nutritive, quali le vitamine e i minerali, o di altre sostanze aventi un effetto nutritivo o fisiologico, in particolare ma non in via esclusiva aminoacidi, acidi grassi essenziali, fibre ed estratti di origine vegetale, sia monocomposti che pluricomposti, in forme predosate.

Quindi mentre il farmaco è una sostanza che ha proprietà curative delle malattie umane ed è utilizzato o somministrato allo scopo di ripristinare, correggere o modificare funzioni fisiologiche, l’ integratore alimentare ha invece il compito di aiutare l’ intero organismo a mantenere lo stato di “omeostasi” cioè di benessere , intervenendo per sostenere, coadiuvare o ottimizzare uno o più
processi fisiologici dell’organismo.
La domanda e l’utilizzo di integratori alimentari sono in continua crescita; sono disponibili integratori per le più svariate esigenze ed in pratici formati: compresse, tavolette, capsule o liquidi, in dosi specifiche.

Ed è proprio dall’espandersi del mercato dell’integratore alimentare che nacque l’esigenza di armonizzare il quadro normativo inerente gli integratori alimentari; infatti, fino a poco tempo fa, gli integratori alimentari erano soggetti a leggi diverse nei vari paesi dell’Unione Europea.
A livello europeo è stata emanata la direttiva n.2002/46/CE, recepita in Italia con il DL.vo 21 Maggio 2004, n.169. Con questo decreto viene data una definizione di integratore alimentare ed altro punto importante è dato dalla disciplina dell’etichettature di questi prodotti che deve riportare alcuni elementi obbligatori.
I produttori di integratori alimentari devono tuttavia attenersi al Regolamento 1170/2009 per quanto riguarda gli elenchi di vitamine e minerali e le loro forme che possono essere utilizzate per produrre gli integratori alimentari. E poi con il Regolamento (CE) n. 1169/2011 vengono fissati i consumi di riferimento giornalieri per vitamine e sali minerali. E’ stato stabilito che l’apporto minimo di vitamine e minerali, con la quantità minima di assunzione giornaliera indicata nell’ etichetta dell’ integratore, non deve essere inferiore al 15% dei valori nutritivi di riferimento (VNR) riportati nell’allegato XIII del Regolamento n.1169/2011.

In attesa dell’adozione di specifiche disposizioni comunitarie, i livelli ammessi di vitamine, minerali ed altre sostanze sono definiti nelle linee guida sugli integratori alimentari pubblicate dal Ministero della salute.
Uno dei principali obiettivi della legislazione europea sugli integratori alimentari è creare un mercato europeo comune per questi prodotti.
Questo significa che i produttori lavoreranno a parità di condizioni e che i consumatori avranno quindi la garanzia di prodotti comparabili in qualsiasi parte d’Europa li acquistino.