Acquisto online di integratori alimentari: è sempre sicuro?

Lo scorso anno, il consumo di integratori alimentari in Italia ha registrato dati positivi grazie alla capacità che le aziende produttrici hanno di innovare e di realizzare prodotti dall’elevato profilo qualitativo, e grazie anche alla crescente fiducia mostrata verso gli integratori da parte di medici e farmacisti. Ma se da un lato sono sempre di più i medici che consigliano l’uso di integratori, dall’altro aumentano coloro che fanno acquisti online: secondo i dati GfK per FederSalus, infatti, la percentuale degli utenti che acquistano integratori online è pari al 7% su un totale di 32 milioni di utilizzatori. Il 68% di coloro che acquistano integratori online vive al nord e quindi, città del sud come Catania risultano essere fanalini di coda per l’acquisto sul web di questi prodotti. Ma ciò non deve essere necessariamente interpretato come un dato negativo, perché se la maggior parte degli utenti si rivolge alle piattaforme online per prezzi migliori o promozioni, ma anche per comodità, non bisogna però sottovalutare i potenziali rischi di un acquisto non garantito. Sul web, infatti, si trovano prodotti provenienti da ogni parte del mondo, anche da Paesi con legislazioni diverse rispetto all’Italia e all’UE. Se nel nostro Paese la sicurezza degli integratori alimentari è garantita dalla normativa nazionale che regola ogni fase della produzione e commercializzazione del prodotto, in altri Paesi non è sempre garantita una vigilanza attenta sui prodotti in commercio. Ecco perché nei diversi siti sarà facile trovare integratori che non sono venduti in Italia perché non sono stati notificati al Ministero italiano o preparati illegali, che vengono spacciati per integratori. Altra criticità che coinvolge il commercio online è quella della comunicazione ingannevole che spesso accompagna la vendita di prodotti spacciati come miracolosi. Considerati i pericoli che si possono incontrare con gli acquisti online, risulta fondamentale un’attenta lettura delle indicazioni riportate sull’etichetta dei prodotti. Individuate le sostanze da integrare, è sempre necessario conoscerne la concentrazione e la corretta posologia. Inoltre, dal 5 aprile 2018 diventerà nuovamente applicabile in Italia l’obbligo di indicare sull’etichetta dei prodotti alimentari, integratori alimentari compresi, la sede e l’indirizzo dello stabilimento di produzione o, se diverso, di confezionamento. Nonostante il consumatore abbia un ruolo sempre più attivo e protagonista nelle scelte d’acquisto, orientandosi sempre più spesso verso l’e-commerce, appare comunque evidente che il medico e il farmacista giocano ancora un ruolo fondamentale nelle attività di consiglio e di indirizzo nell’ambito degli integratori alimentari: il 38% dei consumatori viene infatti consigliato dal medico, e il 37% si affida al parere del farmacista. I professionisti della salute rappresentano quindi la fonte principale di informazione credibile sugli integratori alimentari, pertanto è sempre molto utile chiedere consiglio al proprio medico o al farmacista di fiducia.
Fonte: Federsalus