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Alzheimer, accumulo proteine tossiche guasta GPS del cervello

I malati di Alzheimer tendono a perdere l’orientamento e a volte a girovagare senza meta, confusi: il motivo potrebbe essere la distruzione dell’attività dei ”neuroni satellitari” , ovvero il “gps” del nostro cervello. La scoperta, condotta presso la Columbia University (New York) e pubblicata sulla rivista Neuron. Ben tre pazienti su 5 con Alzheimer manifestano dei disturbi di orientamento spaziale, non ricordano la strada di casa propria e a volte vagano a lungo senza meta. Gli esperti hanno studiato un gruppo di topolini geneticamente modificati in maniera tale da accumulare un eccesso di proteina tau (una delle molecole tossiche dell’Alzheimer) nella propria corteccia entorinale, sede, appunto, di quello che viene chiamato il GPS del cervello, in cui ci sono neuroni che, accendendosi, aiutano l’orientamento spaziale. Ebbene gli esperti hanno visto che l’accumulo di Tau compromette il buon funzionamento di questi neuroni e infatti questi topolini manifestano problemi di disorientamento molto simili a quelli presenti nella malattia di Alzheimer. Secondo gli esperti la scoperta potrebbe portare a nuove possibilità terapeutiche, per controllare il “vagabondare”. (ANSA)

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