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Gli integratori tricologici: una scelta consapevole.

Come già discusso nel precedente articolo (Capelli che cadono: le cause e i rimedi con gli integratori alimentari) i fattori che possono determinare un indebolimento del capello ed un suo diradamento sono molteplici.
Nella maggior parte dei casi, chi va incontro ad una tale situazione, non riesce ad affrontare il problema e a decidere di fare qualcosa.
Il cuoio capelluto è una “parte viva” dell’organismo, e come tale necessita di nutrimento. Tale nutrimento avviene mediante l’irrorazione sanguigna del cuoio capelluto e quando in particolari situazioni della nostra vita (stress, post-gravidanza, menopausa, ecc..) non siamo capaci di apportare
il giusto nutrimento ai capelli possiamo ricorrere all’uso di integratori. Questi sono formulati in modo tale da apportare i nutrienti più importanti per il mantenimento di capelli sani. E in particolare:
– Proteine e amminoacidi: i capelli sono costituiti principalmente da cheratina, una proteina particolarmente ricca di amminoacidi solforati.  Questo è il motivo per cui un buon integratore per capelli non può prescindere da un adeguato contenuto proteico; tra gli amminoacidi più importanti, ricordiamo la metionina, la cisteina ed il suo derivato, la cistina;
– Vitamine: soprattutto quelle del complesso B e in particolare l’ acido pantotenico (B5); la piridossina (B6) che consente l’utilizzo degli amminoacidi solforati da parte del capello. La biotina (vitamina H) e la niacina (vitamina PP) sono fondamentali per la sintesi del
capello. La vitamina C promuove la sintesi di molte proteine strutturali, quindi la sua carenza si potrebbe ripercuotere negativamente sulla struttura di tutti gli annessi cutanei (anche delle unghie);
– Minerali: la salute dei capelli passa anche attraverso un’adeguata assunzione di micronutrienti. Tra i minerali più importanti, ricordiamo il ferro, lo zinco, il magnesio ed il rame.
In alcuni integratori per capelli possiamo ritrovare anche la presenza di isoflavoni di soia; è noto
infatti che, tra le varie manifestazioni e segni clinici della pre-menopausa, si palesino frequentemente anche il diradamento del cuoio capelluto e l’aumento alla predisposizione verso l’alopecia androgenica. L’ assunzione dei fitoestrogeni (che interagiscono con l’asse ormonale fisiologico) può ridurre queste spiacevoli conseguenze e anche molti altri sintomi della menopausa.
Ricordiamoci dell’importanza di una dieta sana per fornire all’organismo tutti i nutrienti utili per l’ottimale crescita del capello e quando la sua correzione può non essere sufficiente l’eventuale
ricorso a integratori alimentari può comunque ridare vigore alla chioma o rallentare il processo di involuzione. Inoltre la scelta dell’integratore tricologico deve avvenire sotto il consiglio medico o di altre figure qualificate perché non tutti gli integratori svolgono la medesima funzione.

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