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Italiani svelano che extravergine difende dall’Alzheimer

Il consumo abituale di olio extravergine d’oliva protegge dal declino mentale e dall’Alzheimer attivando dei processi protettivi all’interno del cervello. Lo rivela una ricerca condotta da italiani e pubblicata sulla rivista Annals of Clinical and Translational Neurology. Coordinato da Domenico Praticò della Lewis Katz School of Medicine presso la Temple University, lo studio ha visto anche la collaborazione di Luigi Iuliano, dell’Università La Sapienza di Roma. Gli esperti hanno studiato l’effetto dell’extravergine su topolini destinati ad ammalarsi di Alzheimer. Hanno diviso gli animali in due gruppi: entrambi i gruppi seguivano la stessa dieta ma solo a uno dei due era stato aggiunto in più l’olio extravergine. Ebbene è emerso che i topolini che hanno consumato abitualmente olio hanno un cervello più sano rispetto ai topolini coetanei che non hanno ricevuto l’olio nella loro ”ciotolina”. In particolare nel cervello dei primi risultano integre le sinapsi (ponti di comunicazione tra neuroni); risulta più attivo il meccanismo protettivo cosiddetto di ”autofagia” in cui le cellule ripuliscono il cervello dai detriti tossici; e risultano meno presenti aggregati tossici di ‘beta-amiloide’ e ‘tau’, due segni inconfondibili della demenza. Il prossimo passo sarà vedere se l’extravergine resta efficace anche se aggiunto alla dieta più tardivamente quando l’Alzheimer ha già fatto il suo esordio, conclude Praticò. (ANSA)

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